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    January 27

    ....

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    "CHE TE NE FAI D'UN TITOLO ?" DI C.BUKOWSKI:



    Non ce la fanno
    i belli muoiono tra le fiamme:
    sonniferi, veleno per i topi, corda,
    qualunque cosa........
    si strappano le braccia,
    si buttano dalla finestra,
    si cavano gli occhi dalle orbite,
    respingono l'amore
    respingono l'odio
    respingono, respingono.
    non ce la fanno
    i belli non resistono,
    sono le farfalle
    sono le colombe
    sono i passeri,
    non ce la fanno.
    una lunga fiammata
    mentra i vecchi giocano a dama nel parco
    una fiammata, una bella fiammata
    mentre i vecchi giocano a dama nel parco
    al sole
    i belli si trovano all'angolo di una stanza
    accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio,
    e non sapremo mai perchè se ne sono andati,
    erano tanto
    belli.
    non ce la fanno
    i belli muoiono giovani
    e lasciano i brutti alla loro brutta vita.
    amabili e vivaci: vita e suicidio e morte
    mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole
    nel parco.


    December 04

    ....

    Nidificare al buio

    distrarti

    aspettare leggi nuove per nuove eclissi

    improvvisare in un carillon antico con bambole carnivore.

    tu sei qui

    per non avere paura,

    libagione del cuore,

    per non avere altro

    che quel seno disteso

    acceso sul cosmo...

    Accompagnami

    se puoi

    non perdermi accanto

    se puoi

    fammi venire nei tuoi colori!
    September 13

    BUGO - c'è crisi

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    September 01

    POP PORNO

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    June 14

    ...

    Digiunare sui tuoi occhi,

    Il cibo è materia che brucia.

    .

    Rantoli con la mia bocca

    Sirena curvilinea,

    l’acqua si increspa e i surfisti muoiono nell’estasi

    abbracciati

    .

    L’essenziale

    Mi è scappato dalle mani,

    domani dovrò

    ingannarti con la luna

    .

    Cosparso di fiori

    Al limite del giardino

    Guardo Eva

    Che copula con gli alberi

    .

    Svegliami senza ragione

    Mentre sogno il mio corpo

    Nel mio corpo

    Che si addormenta

    Succhiando sogni da una flebo

    .

    La radice dell’aria

    In una camera sterile

    Cresce

    da  un seno scoperto,

    allattato

    .

    Fammi arrossire

    Tra i tuoi petali nuovi,

    deflorato nel cuore

    da clitoridi accese

    .

    nel mio urlo

    urlalo piano,

    il piacere dell’ultima cena

    sulla tua schiena.

    June 09

    profumo di donna

    Profumo di donna 

    Occhio nero

    Che fissa il collo liscio

    Sapore cieco

    Di una vergine in affitto

    -

    La pistola è un angelo

    Con cui ci si gratta la testa,

    un cuscino nero

    sul quale una donna

    perderà la testa

    -

    Profumo di vagina

    Bagnata

    dalla saliva,

    nel nero giardino

    le nere cure

    della

    lingua

    prima di diventare cieco.

    -

    Le ragazze dormono

    Con la testa sotto il cuscino e

    Schivano il proiettile

    Ma al risveglio dovranno

    Venire

    in nuovo giardino,

    baciando

    senza bocca

    il loro uomo

    che sente il profumo

    col suo

    guanto nero.

     

     

     

    May 06

    ...,,

    Invitami a cena

    Fammi parlare

    Regredire

    Immergere la faccia nella mangiatoia

    Allegro maitre

    Di manicomio

    Fammi servire

    Le tue labbra a una bocca golosa

    Mescolare

    Ormoni e tenebre in una hall di

    Bordello

    Chiuso

    O

    Dentro il tuo vano porta oggetti..

    Fammi immaginare

    Cavalli con la lingua

    Dentro i tuoi capelli e

    Il fiato nei miei occhi..

    Fammi

    Perdere le mani in un abbraccio freddo

    Di surgelati e

    Latta,

    filare

    nella tua pancia

    la sottana delle bambole.

    Fammi

    Lavare la gola in uno specchio

    D’acqua usato

    Ma dimmi di non bere.

    Fammi cadere al collo

    Il rosario più Pop

    E non arrossire se prego a colori.

    Sbriciola il cuore nel piatto

    Mangiamo e

    Tremiamo aperti

    a cielo

    aperto,

    quello che perdiamo

    lo respirano i polmoni.

     

    May 04

    Dalla Signorina Felicita di G.Gozzano

    Tu m'hai amato. Nei begli occhi fermi
    luceva una blandizie femminina;
    tu civettavi con sottili schermi,
    tu volevi piacermi, Signorina;
    e più d'ogni conquista cittadina
    mi lusingò quel tuo voler piacermi!

    Unire la mia sorte alla tua sorte
    per sempre, nella casa centenaria!
    Ah! Con te, forse, piccola consorte
    vivace, trasparente come l'aria,
    rinnegherei la fede letteraria
    che fa la vita simile alla morte...

    Oh! questa vita sterile, di sogno!
    Meglio la vita ruvida concreta
    del buon mercante inteso alla moneta,
    meglio andare sferzati dal bisogno,
    ma vivere di vita! Io mi vergogno,
    sì, mi vergogno d'essere un poeta!

    Tu non fai versi. Tagli le camicie
    per tuo padre. Hai fatta la seconda
    classe, t'han detto che la Terra è tonda,
    ma tu non credi... E non mediti Nietzsche...
    Mi piaci. Mi faresti più felice
    d'un'intellettuale gemebonda...

    Tu ignori questo male che s'apprende
    in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
    tutta beata nelle tue faccende.
    Mi piace. Penso che leggendo questi
    miei versi tuoi, non mi comprenderesti,
    ed a me piace chi non mi comprende.

    Ed io non voglio più essere io!
    Non più l'esteta gelido, il sofista,
    ma vivere nel tuo borgo natio,
    ma vivere alla piccola conquista
    mercanteggiando placido, in oblio
    come tuo padre, come il farmacista...

    Ed io non voglio più essere io!

    January 01

    ,

    Acrobata,

    Rompi le righe!

    Le ali coprono la scena

    I trapezi crollano

    E tu continui a salire

    Sulle schiene,

    Con un istinto piramidale

    Scegli le vie dell’aria

    mordendo funi invisibili

    e schiene di vergini che scivolano sulla porta

    di Allah

    e vengono giù come grappoli d’uva

    che riempiono bocche affamate.

    -

    Funamboli

    Di vetro soffiato

    Riflettono

    Sulla fragilità di dio

    Mentre

    Si rompono

    Tra le urla dei bambini.

    Tu che voli,

    hai il viso

    e le mani bruciate!

    Chilometri di scia nei polmoni!

    Occhi lasciati dappertutto!

    L’atomica fiorisce in un quadro di Van Gogh

    E tu  imiti i corvi che cercano il suo cuore dentro un campo!

    .. 

    Non hai paura di trascinarti giù l’amore

    Dentro una rete

    Di protezione?

    Nella bocca del cannone

    Una donna si fa esplodere

    Ridendo…

    Hai pochi secondi per darle  una ragione!

    ..

    Si aprono le gambe

    Mentre sparisce nello spazio e un fiore bagnato

    Cade sui tuoi occhi.

    --

    Non puoi avere cura del suo giardino se non sfondi il telone del

    circo e passi oltre!

     

    Il numero non è finito

    E già

    Sbattono le mani…

     

    Qualcuno si diverte a scoprire che sei umano!

    December 08

    .....

    GUARDATE,SE VOLETE, I MIEI VIDEO SU YOUTUBE...
    SONO GRADITI COMMENTI!!
     
     
     
    December 03

    video

     

    L'abbandono (Marta Sui Tubi)

    Artista: Marta Sui Tubi testi
    Album:  C'è Gente Che Deve Dormire



    Le case in cui ho vissuto
    erano cieli chiusi dentro ad una scatola
    ed ho lasciato tracce tanto chiare
    che qualcuno male interpreta
    l'educazione non prevede che
    si possa andare via bene
    senza stare un poco male
    .......per l'alba che c'e' in me
    in fondo anche un pianeta non e' altro che
    una scatola
    un po' sferica
    le cose che non ho portato via
    erano quelle
    che non hai voluto
    quelle che ho scartato
    prima di andar via......
    sono un infinitesimo di te di me e di te
    solo una parte infinitesima
    sono un infinitesimo di te di me e di te
    solo una parte infinitesima

    October 21

    WHITE RABBIT A WOODSTOCK - 69' (mi fa venire i brividi!!!)

     

    Jefferson Airplane - White Rabbit (1967)

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    One pill makes you larger, and one pill makes you small

    Una pillola ti fa diventare più grande, e una pillola ti rimpicciolisce

    And the ones that mother gives you, don't do anything at all

    E quelle che ti dà tua madre, non hanno alcun effetto

     

     

    Go ask Alice, when she's ten feet tall

    Prova a chiederlo ad Alice, quando è alta dieci piedi

     

     

    And if you go chasing rabbits, and you know you're going to fall

    E se tu sei a caccia di conigli, e ti accorgi che stai per cadere

    Tell 'em a hookah-smoking caterpillar has given you the call

    Dì loro che un bruco che fuma il narghilè ti ha mandato a chiamare

     

     

    And call Alice, when she was just small

    E chiama Alice, quando è proprio piccola

     

     

    When the men on the chessboard get up and tell you where to go

    Quando gli uomini sulla scacchiera si alzano e ti dicono dove devi andare

    And you've just had some kind of mushroom, and your mind is moving low

    E tu hai appena preso qualche specie di fungo, e la tua mente sta affondando

     

     

    Go ask Alice, I think she'll know

    Prova a chiedere ad Alice, penso che lei saprà (la risposta)

     

     

    When logic and proportion have fallen sloppy dead

    Quando la logica e le proporzioni (delle cose) sono cadute morte al suolo

    And the white knight is talking backwards

    E il cavaliere bianco sta parlando all'incontrario

    And the red queen's off with her head

    E la regina di cuori ha perso la sua testa

    Remember what the dormouse said

    Ricorda quello che aveva detto il ghiro

    Feed your head, feed your head

    Alimenta la tua mente, alimenta la tua mente

     

     

     

     

     

    September 27

    la vedova bianca (Afterhours)

     
    September 23

    maschera con rossetto (copione)

    Maschera con rossetto

    (2 atti e una bambola di meno)

     

    PRIMO ATTO

     

    (I. accovacciata su un divano,maschera nera, gonna a balze nera,guanti,rossetto fortissimo.. fissa un punto nel vuoto,risponde alle domande di una giornalista… a pochi centimetri da lei, in piedi, una ragazza vestita di un velo trasparente mostra i polsi al pubblico con lo sguardo cerca gli occhi della sua vicina)..

     

     

    Giornalista: - … dove si trova in questo momento? Potrebbe descriverci i suoi pensieri…?

     

    I. ( muove le labbra rosse, le inumidisce, le lunghe ciglia come dei sipari spalancati su un fondale nero) : - avrei voluto dei gatti qui con me? Dei gatti veri, sparsi per la sala … non ho nulla di morbido da accarezzare… questo divano è così freddo …

     

    (la ragazza in piedi comincia a tremare, lo sguardo fisso su isabella, le labbra cianotiche).

     

    Giornalista: - .. perché ha scelto di coprire il suo volto con una maschera ? dov’è Isabella in questo momento ?… può sentirci.. lei può invocarla per noi?

     

    (primo schizzo di sangue dai polsi della ragazza.. i suoi piedi nudi si sporcano.. I. chiude il sipario,, le labbra sussurrano): -

    Mi hanno strappato gli occhi…prima di arrivare qui… è stato un gatto.. ho visto la sua anima e lui mi ha punito…

    Non è uscito sangue ed io ho riso.. ho riso tanto di quel vuoto asciutto che è si aperto dietro gli occhi…

    Ho indossato la maschera come si fa con il nero .. nel lutto …

    Come una vedova nera senza occhi.. ho scoperto il teatro… l’avvenire mostruoso del mio volto è un teatro di labbra e bestemmie che ridono al mio capezzale di bambola…

    Un gatto divino … ha strappato via la collera dalle iridi…come il corvo di Poe…urlando “ Mai più! ”

    Ora inizia il poema .. ho le pagine mancanti... il mio altare..

    E una creatura da far sanguinare nel lutto della mia mente.

     

     

    Giornalista:  - qual è il suo rapporto col divino? La sua scrittura è un rito? Una messa? Un estremo tentativo di rivolta o di conciliazione?

     

    (La ragazza ora piange e sanguina ..trema ancora.. guarda isabella …farfuglia parole ) : - M,a,i,p,i,ù ! n,o,n,m,i,t,o,c,c,h,e,r,a,i m,a,i,p,i,ù!


    I. (con una mano si toglie il rossetto.. con  le dita sporche di rosso disegna dei baffi sulla maschera.. poi le succhia.. assaporandole come dei resti di cibo)

    : - .. non riesco a sporcarmi… ci provo con queste mani nere… provo a imbrattare la mia pelle.. ma c’è n’è sopra dell’altra…

    Quando l’ho indossata? E come? Ero forse lubrificata..? mi è scivolata addosso  questo carcere sintetico o mi hanno aiutato ad entrare?

    Come stringe!!! Non sento più il mio odore… !! sudo! sudo! sudo!

    Odore di vernice.. Voglio uscire!!.. voglio sporcarmi (in delirio tenta di strapparsi la tuta senza riuscirci.. il mascara comincia a colare sulla bocca) : -

     

    Mi sto sciogliendo!! Spegnete le luci!! (rivolgendosi alla giornalista) : - aiutami a togliere i guanti!!... la pelle sta morendo!!

    Strappami da dosso questo cimitero !! … (delira) : - il                       Collezionista non vuole bambole ferite! c’è un posto vuoto sulle sue gambe… io sarei perfetta!!  La marionetta perfetta per le sue mani divine… con le sue dita a muovere i miei passi nella Commedia di Dante o sopra i tasti di un pianoforte a suonare il nostro inno alla gioia dei turbamenti..

     

    (un nuovo flutto di sangue schizza dai polsi della ragazza che ora comincia a disegnare sulla pelle nuda … sono lettere… al disegno accompagna la voce) : -

     

    Emme! A! I !...

     

    I. : - sento il corvo! È arrivato… ora comincia a gracchiare!!

     

     “ d’improvviso ho sentito bussare, bussare alla mia porta. È  un visitatore , ho pensato ,che bussa alla mia porta, solo questo e nulla più”…

     

    (il ‘sipario’ è aperto.. il mascara come pioggia su un vetro riga la parte visibile del volto.. le labbra non si vedono più.. lo sguardo è sempre nel vuoto) :

     

    -  cosa sei venuta a dirmi, stonata deità?

    … tu mi hai sfregiata.. !!! eri un gatto ma con la gola di un corvo..

    Ora entri qui.. ti posi sull’altare.. sei venuto a mangiare la bambola lasciva? 

     

    Io non sono ancora pronta..  il teatro non è ancora pronto!! Voglio.. voglio le mani del mio Collezionista!  Lui conosce il mio poema..  è nelle sue mani.. conosce le pagine mancanti.. mi indicherà il sacrificio!!

     

    Dimmi….

    - riavrò la mia pelle, una volta sfogliata?

     

    Ragazza : m – a – i  p – i – ù ù ù ù !!!

    (altro schizzo dai polsi .. sporca il vestito di isabella… che però non se ne cura… chiude il ‘sipario’.. la sua faccia è diventata una cascata nera)… :

     

    -  riavrò i miei giochi ?

     

    Ragazza : - mai più! mai più!

     

    - …  gli occhi? L’odore?

     

    - mai più !

     

    - la chiave? Avrò la chiave del mio corpo?

     

    - mai più!

     

    - potrò tornare nuda?

     

    - mai…

     

    -  … più  !!!

     

    ( I. non sente la ragazza.. è nel completo delirio..ora vede solo righe nere … si dispera e dimena le mani… vuole scacciare il corvo!!):

     

    - non sono pronta!

     

    Non sono pronte le Sue mani!

     

    Vattene!Vattene!Vattene! sto diventando un inchiostro!

     

    Ma è troppo presto!

     

    non sono ancora pronte le Sue mani!!

     

    Giornalista:  - … lei elogia l’immoralità... :  cosa pensa del demonio? Il piacere è sovversivo?  Il male è un antidoto?

     

    I. ( il “sipario” è scomparso… dal divano prende una boccettina. comincia a fare bolle di sapone.. improvvisamente è calma ..) :

     

    - .. bolle… bolle.. bolle… ne voglio tante … l’altare deve affogare nelle bolle.. lo accoglierò così .. il mio Signore!

    ..

     Stai accanto a me.. corvo (fa il gesto di una carezza nel vuoto)..

    Presto mangerai!! Stanno arrivando le Sue  mani … le sento arrivare! … sono il giocattolo sporco .. ho il lutto in faccia perché il teatro muore….

     

    Ma non sentirò  dolore!

     

    - mi porterà tra gli angeli.. forse… o mi darà in pasto alle altre bambole!!

     

    Ma non sentirò dolore...

     

    … Forse cadrò dalla barca di Caronte e Dante scriverà delle bambole che dannano  sull’acqua…

     

    Giornalista : - lei ha delle visioni?...  Quando scrive fa uso di sostanze psicotrope? …  Il delirio è uno stadio della creazione?...

     

    Ha mai creduto  di essere dio?...

     

    I. (continuando ad accarezzare l’aria .. sussulta come un epilettica per tre volte): -

     

    Mi ha toccata proprio adesso!!

     

    (urla) : - ha le dita di ghiaccio … la mia schiena è fredda… la mia schiena è una scala gelata !!! sta salendo…!

    La mia mente è una vetta ghiacciata… aspetta di essere infilzata

    Dalla sua bandiera!! (Rimane impietrita.. con la mano sospesa nel vuoto).

     

    Giornalista : - Quando toglierà la sua maschera?

     

    Ragazza: ( sguardo fisso su isabella.. nuovo fiotto  sulla mano sospesa..) : - mai più!

     

     

    SECONDO ATTO

     

     

    (In scena al posto di I. c’è una bambola vestita di nero…ha una gonna a balze come quella di I. .. gli occhi chiusi.. su una delle sue guance c’è un ‘m’ rossa, sull’altra una ‘i’…)

     

    (dov’era la giornalista ora c’è un uomo, elegante.. in mano ha la maschera di isabella.. guarda la bambola)

     

    (al posto della ragazza ora c’è la giornalista.. è seminuda anche lei.. mostra i polsi.. guarda fisso la bambola)

     

    L’uomo (rivolgendosi alla bambola) :  - Finalmente sono arrivato !

     

    Sei contenta?

    (fiotto di sangue dai polsi della giornalista)..

     

    - le altre bambole erano come impazzite.. non volevano che venissi da te.. dicono che tu sei un demonio… che le ucciderai …

    Dicono che sei nera… un inchiostro ribollente che macchia pagine vergini di diario con bestemmie.. maledizioni..

     

    - dicono che ti hanno strappato gli occhi!!

    (alza le palpebre della bambola.. dentro non c’è nulla )

     

    - ti ha fatto male?

     

    (la donna sanguina di nuovo)…

     

    L’uomo: - no.. non ti ha fatto male.. lui lo ha fatto per me!

    .. ora sei cieca per me!

     

    Anche Omero è cieco.. anche lui è nella mia stanza a tracciare le linee del cielo sul suo corpo di vecchio..  è mancato nei suoi occhi… ora si lascia guardare!

     

    -  Ti ho liberato! … ti ho liberato dalle tue mani.. stringevi così forte da spezzarti!..

    (afferra un braccio della bambola.. gli resta in mano)

     

    (la donna sanguina di nuovo.. continua a fissare la bambola)

     

    - Ti ho liberato da quella morale appestata che chiamavi rivolta!!

    (la donna sanguina ad ogni frase dell’uomo)

     

    Dal tuo viso dislessico… dalle messe dell’infanzia conficcate nei timpani.. dai teatri di posa sul tuo corpo senza favole …

     

    - dalle bocche delle madri spalancate sopra i colli delle figlie distese sopra i padri..

     

    - dal sogno di te dannata  : alfabeto in croce trafitto da un dio…

     

    .. ti ho liberato!!

     

    .. da questa maschera e dalla vergogna soffocata dai suoi umori di vernice…

     

    ( l’uomo indossa la maschera di I. .. si avvicina alla donna.. in ginocchio afferra i suo polsi): -

     

    : - Ora che sei libera …. Versami da bere!!

    (il sangue scivola sulle sue labbra.. buio in scena)

     

    EPILOGO

     

    (In scena I. è di nuovo sul divano… ora lei è seminuda .. accanto a lei la bambola con un braccio solo.. l’uomo è rimasto in ginocchio.. spalle al pubblico.. testa bassa)

     

    I.                   (guardando la bambola.. sillaba): - la – mia- bambola-spezzata!!

     

    - dov’è il tuo Signore?

     

    - Cosa ti ha fatto alle guance?

     

    (l’uomo ride.. voltandosi con la maschera guarda I.)

     

    l’uomo : - M ai … P i ù !!

    (ride)

     

    Una voce di donna(quella della bambola) fuori campo : - altri amici hanno già preso il volo, e domattina, anche lui come le mie speranze, avrà già preso il volo….

     

    I. : - quando sarai libera anche tu?

     

    L’uomo (ridendo) : - M ai P i ù!!

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

      

    August 26

    poesie di joyce mansour (poetessa surrealista)

    Divieto di inversione Senso Vietato

     di Joyce Mansour *

     Quale orrendo piacere

    Può reggere il confronto

    Con l'autopenetrazione

    Senza risparmiare nessuno degli orifizi immaginari

    Dall'ano ruminante

    Alla piccola bocca di cera

    Lui che diventò una donna nell'ossario

    Della sua opera           

    Lui che snidava il suo fallo

    Dentro vicoli anneriti

    Ridotto al silenzio soffocato una volta estinto

    Il fuoco

    Pizzicato il suo pene

    Rotto il suo pennello

    Un minatore fossilizzato nel sottosuolo

    Della sua miniera

    Morte profonda? No

    Luce succhiata alla pietra

    Scogli di marmo in calze di pelle

    L'antichità oggi

    Galoppa su tacchi alti e traballanti

    In funereo splendore

                                         L'albero del cancro trascina

    La sua coda

    Di inchiostro Nero di Cina

    Lungo l'infinito fil di piombo

    Del suo schermo di tela

    Funambolo sull'acido

    Ciglia finte eccesso di gioia calze di pizzo

    Sperma amido grasso e albumina

    Donne-fiore esplodono vive nell'orbita di Primavera

    Come piume maligne bloccate su un muro invisibile

    Il  loro pube un vulcano

    Bruciato e sterile

    La loro ferita un lago di pietra di luna

    Una maschera un tic un mimo

    Nasconde la loro immagine notturna

    La pittura si asciuga

    Un nodulo ulceroso si indurisce

    Un letto disfatto ricorda e si ingloria

    Eretto

    La convulsa visione di Pierre Molinier*

    Continua a riecheggiare .

     

     ----------------------------- 

    Sfrenata allegria da un altrove

    Fallo e mummie

     

    di Joyce Mansour

     

     

                              Sogni di calli induriti

    Esplosi pallidamente

    Attraverso le cicatrici di un insipido

    Ieri

    Non frignare per avere aiuto

    Continua a sanguinare

    la vita è uno starnuto perpetuo

    Ascolta come stride il ferro nel

    Vuoto roccioso

    Di un'orbita

    senz'occhi

    La preghiera senza bocca di uomini ambigui

    Prostrati dall'angoscia e il verde chirurgico

    Ascolta

    Aguzza la tua lingua sul ventre bianco e morbido

    Annidato in formalina

    Poi terminate le grida

    Guarda lo sperma freddo piover giù come formaggio

    Raccogline le bolle

    Scosta i suoi venti acidi verso il marciapiede

    Succhia la carne fresca del rubino

    Lascialo gridare

    Non importa

    Strani sogni leggeri mangiano a caso

    E non si restringono con l'età

    Una muta risata come il mare a mezzanotte

    Si affannerà a ritrovare il riposo

    E allora l'onda priva di corpo srotolerà

    Il suo metallico tuono soffocato e svanirà

    In migliaia di echi orrendi

    Molto lontano oltre il sanguinoso levarsi del seno di una madre

    «Scusate» disse lei vestita nel lutto di una piccola città

    E Humpty-Dumpty chiuse un enorme occhio selvaggio.

     ----------------------------------------------------------

     

    Il senso dell'olfatto

    Fare segno al macchinista

     

    di Joyce Mansour * 

     

    Un essere trilobato con strane mani soffici

    Cammina veloce attraverso il persistente dolore

    Di un aborto senza confini

    E l'involucro arrugginito di cose inanimate

    Bruciando nella formalina come un crudele promemoria

    Piagnucola tra urla di dolore

    Merda dico perché io non sarò una vittima

    Ma strapperò ogni bulbo oculare dalla sua orbita

    Raggrinzerò il tuo viso con dita stanche

    Succhierò la tua lingua secca di assurdità

    E sputerò orgogliosi aggettivi giù nella tomba dell'ascensore

    Finché la bava non traboccherà

    Starnutisci piccolo embrione

    Starnutisci

     

    August 19

    Corpo a corpo

    .... Lo stile che impera è idiozia...
    siamo fatti di grammi di idiozia..
    ne mandiamo giù a valanghe,oltre il livello di tolleranza e
     sputiamo fuori overdosi di pietà per le bestie che siamo..
    poche volte mi è capitato di sentirmi fuori dalla vita, perfettamente in armonia con l'uomo e tutto il resto:
    -ricordo in particolare un episodio legato a una vacanza In Polonia..
    ero con degli amici in auto, stavamo raggiungendo una città da visitare, guidati  da un'altra auto con degli amici del posto ...
    ad un certo punto l'auto che era davanti a noi è scomparsa,,,, .... fino a quel momento era andata pianissimo,,,...
    non riuscivamo a spiegarci dove fosse finita.., tutti eravamo lucidi,,, tutti avevamo avuto la stessa inspiegabile  sensazione..
    il vuoto che si apre tra due file di alberi che costeggiano la strada,,,, un tratto lungo senza vedere auto davanti a noi...
    può sembrare una stronzata ed  effettivamente non mi frega un cazzo se pensate che sia così..
    fatto sta che noi 5 ci sentivamo imbambolati,,,scherzavamo sul fatto che potevamo essere morti,,, che sarebbe sato bello morire così,
    continuando a muoversi,, rivivendo innumerevoli volte l'attimo prima di uno schianto o di un volo,, sentendosi vivi e inconsapevoli come quando la mattina ci si  sveglia e per qualche secondo si perde la coscienza di sè dei luoghi in cui siamo costretti di ciò che dovremo essere non appena i piedi toccano terra...
    esistono sensazioni che portano ad ALTRO: intendo l'altrove, l'immensa voragine in cui i nostri corpi si sono smembrati e ricomposti secondo le fasi di luna, prima di nascere..
    esistono appendici che aspettano una vita da sondare nel pieno abbandono della v-i-t-a.
    siamo fatti di grammi di idiozia...
    il corpo a corpo è ginnastica per fottersi..e basta?urla pietre e gravide assenze in gravidi destini....il tuo corpo ti partorisce ancora  e la tua faccia sembra cambiare... idiota!!!!!....cosa aspetti a morire??!!!