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Benvenuto nel mio Spaces!
January 27 ....
"CHE TE NE FAI D'UN TITOLO ?" DI C.BUKOWSKI: Non ce la fanno i belli muoiono tra le fiamme: sonniferi, veleno per i topi, corda, qualunque cosa........ si strappano le braccia, si buttano dalla finestra, si cavano gli occhi dalle orbite, respingono l'amore respingono l'odio respingono, respingono. non ce la fanno i belli non resistono, sono le farfalle sono le colombe sono i passeri, non ce la fanno. una lunga fiammata mentra i vecchi giocano a dama nel parco una fiammata, una bella fiammata mentre i vecchi giocano a dama nel parco al sole i belli si trovano all'angolo di una stanza accartocciati tra ragni e siringhe, nel silenzio, e non sapremo mai perchè se ne sono andati, erano tanto belli. non ce la fanno i belli muoiono giovani e lasciano i brutti alla loro brutta vita. amabili e vivaci: vita e suicidio e morte mentre i vecchi giocano a dama sotto il sole nel parco. December 04 ....Nidificare al buio distrarti aspettare leggi nuove per nuove eclissi improvvisare in un carillon antico con bambole carnivore. tu sei qui per non avere paura, libagione del cuore, per non avere altro che quel seno disteso acceso sul cosmo... Accompagnami se puoi non perdermi accanto se puoi fammi venire nei tuoi colori! September 13 BUGO - c'è crisi<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TdLuqL7upLY&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TdLuqL7upLY&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> September 01 POP PORNO<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JPX8z5H1-aU&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JPX8z5H1-aU&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> June 14 ...Digiunare sui tuoi occhi, Il cibo è materia che brucia. . Rantoli con la mia bocca Sirena curvilinea, l’acqua si increspa e i surfisti muoiono nell’estasi abbracciati . L’essenziale Mi è scappato dalle mani, domani dovrò ingannarti con la luna . Cosparso di fiori Al limite del giardino Guardo Eva Che copula con gli alberi . Svegliami senza ragione Mentre sogno il mio corpo Nel mio corpo Che si addormenta Succhiando sogni da una flebo . La radice dell’aria In una camera sterile Cresce da un seno scoperto, allattato . Fammi arrossire Tra i tuoi petali nuovi, deflorato nel cuore da clitoridi accese . nel mio urlo urlalo piano, il piacere dell’ultima cena sulla tua schiena. June 09 profumo di donnaProfumo di donna Occhio nero Che fissa il collo liscio Sapore cieco Di una vergine in affitto - La pistola è un angelo Con cui ci si gratta la testa, un cuscino nero sul quale una donna perderà la testa - Profumo di vagina Bagnata dalla saliva, nel nero giardino le nere cure della lingua prima di diventare cieco. - Le ragazze dormono Con la testa sotto il cuscino e Schivano il proiettile Ma al risveglio dovranno Venire in nuovo giardino, baciando senza bocca il loro uomo che sente il profumo col suo guanto nero.
May 06 ...,,Invitami a cena Fammi parlare Regredire Immergere la faccia nella mangiatoia Allegro maitre Di manicomio Fammi servire Le tue labbra a una bocca golosa Mescolare Ormoni e tenebre in una hall di Bordello Chiuso O Dentro il tuo vano porta oggetti.. Fammi immaginare Cavalli con la lingua Dentro i tuoi capelli e Il fiato nei miei occhi.. Fammi Perdere le mani in un abbraccio freddo Di surgelati e Latta, filare nella tua pancia la sottana delle bambole. Fammi Lavare la gola in uno specchio D’acqua usato Ma dimmi di non bere. Fammi cadere al collo Il rosario più Pop E non arrossire se prego a colori. Sbriciola il cuore nel piatto Mangiamo e Tremiamo aperti a cielo aperto, quello che perdiamo lo respirano i polmoni.
May 04 Dalla Signorina Felicita di G.GozzanoTu m'hai amato. Nei begli occhi fermi Unire la mia sorte alla tua sorte Oh! questa vita sterile, di sogno! Tu non fai versi. Tagli le camicie Tu ignori questo male che s'apprende Ed io non voglio più essere io! Ed io non voglio più essere io! January 01 ,Acrobata, Rompi le righe! Le ali coprono la scena I trapezi crollano E tu continui a salire Sulle schiene, Con un istinto piramidale Scegli le vie dell’aria mordendo funi invisibili e schiene di vergini che scivolano sulla porta di Allah e vengono giù come grappoli d’uva che riempiono bocche affamate. - Funamboli Di vetro soffiato Riflettono Sulla fragilità di dio Mentre Si rompono Tra le urla dei bambini. Tu che voli, hai il viso e le mani bruciate! Chilometri di scia nei polmoni! Occhi lasciati dappertutto! L’atomica fiorisce in un quadro di Van Gogh E tu imiti i corvi che cercano il suo cuore dentro un campo! .. Non hai paura di trascinarti giù l’amore Dentro una rete Di protezione? … Nella bocca del cannone Una donna si fa esplodere Ridendo… Hai pochi secondi per darle una ragione! .. Si aprono le gambe Mentre sparisce nello spazio e un fiore bagnato Cade sui tuoi occhi. -- Non puoi avere cura del suo giardino se non sfondi il telone del circo e passi oltre!
Il numero non è finito E già Sbattono le mani…
Qualcuno si diverte a scoprire che sei umano! L'abbandono (Marta Sui Tubi)Artista: Marta Sui Tubi testi Album: C'è Gente Che Deve Dormire Le case in cui ho vissuto erano cieli chiusi dentro ad una scatola ed ho lasciato tracce tanto chiare che qualcuno male interpreta l'educazione non prevede che si possa andare via bene senza stare un poco male .......per l'alba che c'e' in me in fondo anche un pianeta non e' altro che una scatola un po' sferica le cose che non ho portato via erano quelle che non hai voluto quelle che ho scartato prima di andar via...... sono un infinitesimo di te di me e di te solo una parte infinitesima sono un infinitesimo di te di me e di te solo una parte infinitesima October 21 WHITE RABBIT A WOODSTOCK - 69' (mi fa venire i brividi!!!)
September 23 maschera con rossetto (copione)Maschera con rossetto (2 atti e una bambola di meno)
PRIMO ATTO
(I. accovacciata su un divano,maschera nera, gonna a balze nera,guanti,rossetto fortissimo.. fissa un punto nel vuoto,risponde alle domande di una giornalista… a pochi centimetri da lei, in piedi, una ragazza vestita di un velo trasparente mostra i polsi al pubblico con lo sguardo cerca gli occhi della sua vicina)..
Giornalista: - … dove si trova in questo momento? Potrebbe descriverci i suoi pensieri…?
I. ( muove le labbra rosse, le inumidisce, le lunghe ciglia come dei sipari spalancati su un fondale nero) : - avrei voluto dei gatti qui con me? Dei gatti veri, sparsi per la sala … non ho nulla di morbido da accarezzare… questo divano è così freddo …
(la ragazza in piedi comincia a tremare, lo sguardo fisso su isabella, le labbra cianotiche).
Giornalista: - .. perché ha scelto di coprire il suo volto con una maschera ? dov’è Isabella in questo momento ?… può sentirci.. lei può invocarla per noi?
(primo schizzo di sangue dai polsi della ragazza.. i suoi piedi nudi si sporcano.. I. chiude il sipario,, le labbra sussurrano): - Mi hanno strappato gli occhi…prima di arrivare qui… è stato un gatto.. ho visto la sua anima e lui mi ha punito… Non è uscito sangue ed io ho riso.. ho riso tanto di quel vuoto asciutto che è si aperto dietro gli occhi… Ho indossato la maschera come si fa con il nero .. nel lutto … Come una vedova nera senza occhi.. ho scoperto il teatro… l’avvenire mostruoso del mio volto è un teatro di labbra e bestemmie che ridono al mio capezzale di bambola… Un gatto divino … ha strappato via la collera dalle iridi…come il corvo di Poe…urlando “ Mai più! ” … Ora inizia il poema .. ho le pagine mancanti... il mio altare.. E una creatura da far sanguinare nel lutto della mia mente.
Giornalista: - qual è il suo rapporto col divino? La sua scrittura è un rito? Una messa? Un estremo tentativo di rivolta o di conciliazione?
(La ragazza ora piange e sanguina ..trema ancora.. guarda isabella …farfuglia parole ) : - M,a,i,p,i,ù ! n,o,n,m,i,t,o,c,c,h,e,r,a,i m,a,i,p,i,ù!
: - .. non riesco a sporcarmi… ci provo con queste mani nere… provo a imbrattare la mia pelle.. ma c’è n’è sopra dell’altra… Quando l’ho indossata? E come? Ero forse lubrificata..? mi è scivolata addosso questo carcere sintetico o mi hanno aiutato ad entrare? Come stringe!!! Non sento più il mio odore… !! sudo! sudo! sudo! Odore di vernice.. Voglio uscire!!.. voglio sporcarmi (in delirio tenta di strapparsi la tuta senza riuscirci.. il mascara comincia a colare sulla bocca) : -
Mi sto sciogliendo!! Spegnete le luci!! (rivolgendosi alla giornalista) : - aiutami a togliere i guanti!!... la pelle sta morendo!! Strappami da dosso questo cimitero !! … (delira) : - il Collezionista non vuole bambole ferite! c’è un posto vuoto sulle sue gambe… io sarei perfetta!! La marionetta perfetta per le sue mani divine… con le sue dita a muovere i miei passi nella Commedia di Dante o sopra i tasti di un pianoforte a suonare il nostro inno alla gioia dei turbamenti..
(un nuovo flutto di sangue schizza dai polsi della ragazza che ora comincia a disegnare sulla pelle nuda … sono lettere… al disegno accompagna la voce) : -
Emme! A! I !...
I. : - sento il corvo! È arrivato… ora comincia a gracchiare!!
“ d’improvviso ho sentito bussare, bussare alla mia porta. È un visitatore , ho pensato ,che bussa alla mia porta, solo questo e nulla più”…
(il ‘sipario’ è aperto.. il mascara come pioggia su un vetro riga la parte visibile del volto.. le labbra non si vedono più.. lo sguardo è sempre nel vuoto) :
- cosa sei venuta a dirmi, stonata deità? … tu mi hai sfregiata.. !!! eri un gatto ma con la gola di un corvo.. Ora entri qui.. ti posi sull’altare.. sei venuto a mangiare la bambola lasciva?
Io non sono ancora pronta.. il teatro non è ancora pronto!! Voglio.. voglio le mani del mio Collezionista! Lui conosce il mio poema.. è nelle sue mani.. conosce le pagine mancanti.. mi indicherà il sacrificio!!
Dimmi…. - riavrò la mia pelle, una volta sfogliata?
Ragazza : m – a – i p – i – ù ù ù ù !!! (altro schizzo dai polsi .. sporca il vestito di isabella… che però non se ne cura… chiude il ‘sipario’.. la sua faccia è diventata una cascata nera)… :
- riavrò i miei giochi ?
Ragazza : - mai più! mai più!
- … gli occhi? L’odore?
- mai più !
- la chiave? Avrò la chiave del mio corpo?
- mai più!
- potrò tornare nuda?
- mai…
- … più !!!
( I. non sente la ragazza.. è nel completo delirio..ora vede solo righe nere … si dispera e dimena le mani… vuole scacciare il corvo!!):
- non sono pronta!
Non sono pronte le Sue mani!
Vattene!Vattene!Vattene! sto diventando un inchiostro!
Ma è troppo presto!
non sono ancora pronte le Sue mani!!
Giornalista: - … lei elogia l’immoralità... : cosa pensa del demonio? Il piacere è sovversivo? Il male è un antidoto?
I. ( il “sipario” è scomparso… dal divano prende una boccettina. comincia a fare bolle di sapone.. improvvisamente è calma ..) :
- .. bolle… bolle.. bolle… ne voglio tante … l’altare deve affogare nelle bolle.. lo accoglierò così .. il mio Signore! .. Stai accanto a me.. corvo (fa il gesto di una carezza nel vuoto).. Presto mangerai!! Stanno arrivando le Sue mani … le sento arrivare! … sono il giocattolo sporco .. ho il lutto in faccia perché il teatro muore….
Ma non sentirò dolore!
- mi porterà tra gli angeli.. forse… o mi darà in pasto alle altre bambole!!
Ma non sentirò dolore...
… Forse cadrò dalla barca di Caronte e Dante scriverà delle bambole che dannano sull’acqua…
Giornalista : - lei ha delle visioni?... Quando scrive fa uso di sostanze psicotrope? … Il delirio è uno stadio della creazione?...
Ha mai creduto di essere dio?...
I. (continuando ad accarezzare l’aria .. sussulta come un epilettica per tre volte): -
Mi ha toccata proprio adesso!!
(urla) : - ha le dita di ghiaccio … la mia schiena è fredda… la mia schiena è una scala gelata !!! sta salendo…! La mia mente è una vetta ghiacciata… aspetta di essere infilzata Dalla sua bandiera!! (Rimane impietrita.. con la mano sospesa nel vuoto).
Giornalista : - Quando toglierà la sua maschera?
Ragazza: ( sguardo fisso su isabella.. nuovo fiotto sulla mano sospesa..) : - mai più!
SECONDO ATTO
(In scena al posto di I. c’è una bambola vestita di nero…ha una gonna a balze come quella di I. .. gli occhi chiusi.. su una delle sue guance c’è un ‘m’ rossa, sull’altra una ‘i’…)
(dov’era la giornalista ora c’è un uomo, elegante.. in mano ha la maschera di isabella.. guarda la bambola)
(al posto della ragazza ora c’è la giornalista.. è seminuda anche lei.. mostra i polsi.. guarda fisso la bambola)
L’uomo (rivolgendosi alla bambola) : - Finalmente sono arrivato !
Sei contenta? (fiotto di sangue dai polsi della giornalista)..
- le altre bambole erano come impazzite.. non volevano che venissi da te.. dicono che tu sei un demonio… che le ucciderai … Dicono che sei nera… un inchiostro ribollente che macchia pagine vergini di diario con bestemmie.. maledizioni..
- dicono che ti hanno strappato gli occhi!! (alza le palpebre della bambola.. dentro non c’è nulla )
- ti ha fatto male?
(la donna sanguina di nuovo)…
L’uomo: - no.. non ti ha fatto male.. lui lo ha fatto per me! .. ora sei cieca per me!
Anche Omero è cieco.. anche lui è nella mia stanza a tracciare le linee del cielo sul suo corpo di vecchio.. è mancato nei suoi occhi… ora si lascia guardare!
- Ti ho liberato! … ti ho liberato dalle tue mani.. stringevi così forte da spezzarti!.. (afferra un braccio della bambola.. gli resta in mano)
(la donna sanguina di nuovo.. continua a fissare la bambola)
- Ti ho liberato da quella morale appestata che chiamavi rivolta!! (la donna sanguina ad ogni frase dell’uomo)
Dal tuo viso dislessico… dalle messe dell’infanzia conficcate nei timpani.. dai teatri di posa sul tuo corpo senza favole …
- dalle bocche delle madri spalancate sopra i colli delle figlie distese sopra i padri..
- dal sogno di te dannata : alfabeto in croce trafitto da un dio…
.. ti ho liberato!!
.. da questa maschera e dalla vergogna soffocata dai suoi umori di vernice…
( l’uomo indossa la maschera di I. .. si avvicina alla donna.. in ginocchio afferra i suo polsi): -
: - Ora che sei libera …. Versami da bere!! (il sangue scivola sulle sue labbra.. buio in scena)
EPILOGO
(In scena I. è di nuovo sul divano… ora lei è seminuda .. accanto a lei la bambola con un braccio solo.. l’uomo è rimasto in ginocchio.. spalle al pubblico.. testa bassa)
I. (guardando la bambola.. sillaba): - la – mia- bambola-spezzata!!
- dov’è il tuo Signore?
- Cosa ti ha fatto alle guance?
(l’uomo ride.. voltandosi con la maschera guarda I.)
l’uomo : - M ai … P i ù !! (ride)
Una voce di donna(quella della bambola) fuori campo : - altri amici hanno già preso il volo, e domattina, anche lui come le mie speranze, avrà già preso il volo….
I. : - quando sarai libera anche tu?
L’uomo (ridendo) : - M ai P i ù!!
August 26 poesie di joyce mansour (poetessa surrealista)Divieto di inversione Senso Vietato di Joyce Mansour * Quale orrendo piacere Può reggere il confronto Con l'autopenetrazione Senza risparmiare nessuno degli orifizi immaginari Dall'ano ruminante Alla piccola bocca di cera Lui che diventò una donna nell'ossario Della sua opera Lui che snidava il suo fallo Dentro vicoli anneriti Ridotto al silenzio soffocato una volta estinto Il fuoco Pizzicato il suo pene Rotto il suo pennello Un minatore fossilizzato nel sottosuolo Della sua miniera Morte profonda? No Luce succhiata alla pietra Scogli di marmo in calze di pelle L'antichità oggi Galoppa su tacchi alti e traballanti In funereo splendore L'albero del cancro trascina La sua coda Di inchiostro Nero di Cina Lungo l'infinito fil di piombo Del suo schermo di tela Funambolo sull'acido Ciglia finte eccesso di gioia calze di pizzo Sperma amido grasso e albumina Donne-fiore esplodono vive nell'orbita di Primavera Come piume maligne bloccate su un muro invisibile Il loro pube un vulcano Bruciato e sterile La loro ferita un lago di pietra di luna Una maschera un tic un mimo Nasconde la loro immagine notturna La pittura si asciuga Un nodulo ulceroso si indurisce Un letto disfatto ricorda e si ingloria Eretto La convulsa visione di Pierre Molinier* Continua a riecheggiare .
----------------------------- Sfrenata allegria da un altrove Fallo e mummie
di Joyce Mansour
Sogni di calli induriti Esplosi pallidamente Attraverso le cicatrici di un insipido Ieri Non frignare per avere aiuto Continua a sanguinare la vita è uno starnuto perpetuo Ascolta come stride il ferro nel Vuoto roccioso Di un'orbita senz'occhi La preghiera senza bocca di uomini ambigui Prostrati dall'angoscia e il verde chirurgico Ascolta Aguzza la tua lingua sul ventre bianco e morbido Annidato in formalina Poi terminate le grida Guarda lo sperma freddo piover giù come formaggio Raccogline le bolle Scosta i suoi venti acidi verso il marciapiede Succhia la carne fresca del rubino Lascialo gridare Non importa Strani sogni leggeri mangiano a caso E non si restringono con l'età Una muta risata come il mare a mezzanotte Si affannerà a ritrovare il riposo E allora l'onda priva di corpo srotolerà Il suo metallico tuono soffocato e svanirà In migliaia di echi orrendi Molto lontano oltre il sanguinoso levarsi del seno di una madre «Scusate» disse lei vestita nel lutto di una piccola città E Humpty-Dumpty chiuse un enorme occhio selvaggio. ----------------------------------------------------------
Il senso dell'olfatto
Fare segno al macchinista
di Joyce Mansour *
Un essere trilobato con strane mani soffici
Cammina veloce attraverso il persistente dolore
Di un aborto senza confini
E l'involucro arrugginito di cose inanimate
Bruciando nella formalina come un crudele promemoria
Piagnucola tra urla di dolore
Merda dico perché io non sarò una vittima
Ma strapperò ogni bulbo oculare dalla sua orbita
Raggrinzerò il tuo viso con dita stanche
Succhierò la tua lingua secca di assurdità
E sputerò orgogliosi aggettivi giù nella tomba dell'ascensore
Finché la bava non traboccherà
Starnutisci piccolo embrione
Starnutisci
August 19 Corpo a corpo.... Lo stile che impera è idiozia...
siamo fatti di grammi di idiozia..
ne mandiamo giù a valanghe,oltre il livello di tolleranza e
sputiamo fuori overdosi di pietà per le bestie che siamo..
poche volte mi è capitato di sentirmi fuori dalla vita, perfettamente in armonia con l'uomo e tutto il resto:
-ricordo in particolare un episodio legato a una vacanza In Polonia..
ero con degli amici in auto, stavamo raggiungendo una città da visitare, guidati da un'altra auto con degli amici del posto ...
ad un certo punto l'auto che era davanti a noi è scomparsa,,,, .... fino a quel momento era andata pianissimo,,,...
non riuscivamo a spiegarci dove fosse finita.., tutti eravamo lucidi,,, tutti avevamo avuto la stessa inspiegabile sensazione..
il vuoto che si apre tra due file di alberi che costeggiano la strada,,,, un tratto lungo senza vedere auto davanti a noi...
può sembrare una stronzata ed effettivamente non mi frega un cazzo se pensate che sia così..
fatto sta che noi 5 ci sentivamo imbambolati,,,scherzavamo sul fatto che potevamo essere morti,,, che sarebbe sato bello morire così,
continuando a muoversi,, rivivendo innumerevoli volte l'attimo prima di uno schianto o di un volo,, sentendosi vivi e inconsapevoli come quando la mattina ci si sveglia e per qualche secondo si perde la coscienza di sè dei luoghi in cui siamo costretti di ciò che dovremo essere non appena i piedi toccano terra...
esistono sensazioni che portano ad ALTRO: intendo l'altrove, l'immensa voragine in cui i nostri corpi si sono smembrati e ricomposti secondo le fasi di luna, prima di nascere..
esistono appendici che aspettano una vita da sondare nel pieno abbandono della v-i-t-a.
siamo fatti di grammi di idiozia...
il corpo a corpo è ginnastica per fottersi..e basta?urla pietre e gravide assenze in gravidi destini....il tuo corpo ti partorisce ancora e la tua faccia sembra cambiare... idiota!!!!!....cosa aspetti a morire??!!!
August 18 L'eco del corpo (GHERASIM LUCA)L’ECO DEL CORPO prestami le tue cervella
cedimi il tuo cervello
la cediglia della tua certezza
questa ciliegia
cedimi questa ciliegia
o un’altra all’incirca
accerchiami nelle tue occhiaie
precipitati
nel centro del mio essere
diventa il cerchio di questo centro
il triangolo di questo cerchio
la quadratura delle mie unghie
diventa questo o quello o quasi
un altro
ma seguimi precedimi
seduzione
tra la notte del tuo nudo e il giorno delle tue guance July 25 grazie satana (di leo ferrè - cover)
Thank you Satandi Léo Ferré
Per la fiamma che accendi Al capezzale di un letto povero o ricco Per il piacere che si consuma Nella tela o nel raso Per i bambini che rianimi In fondo ai dormitori cherubini Per i loro petali anonimi Come la rosa della mattina
Thank you Satan
Per il ladro di cui recuperi La tenerezza Per le porte che gli apri Sulla tana dei ricchi Per il condannato a cui badi All'Abbazia che è sul Monte Per il rum che gli consigli Ed il mozzicone di sigaretta che gli servi
Thank you Satan
Per le stelle che semini Nel rimorso degli assassini E per questa cuore che picchia ugualmente Nel petto delle puttane Per le idee che trucchi Nella testa dei cittadini Per la presa della Bastiglia Anche se ciò non serve a niente
Thank you Satan
Per il prete che si esaspera A ritrovare il dolce agnello Per il vino elementare Che scorre al Castello Margaux Per l'anarchico a cui dai I due colori del tuo paese Il rosso per nascere a Barcellona Il nero per morire a Parigi
Thank you Satan
Per la sepoltura anonima Che facesti al Signore Mozart Senza croce né niente Un cane becchino del caso Per i poeti che fai scivolare Al capezzale degli adolescenti Quando spingono nell'ombra complice Dei Fiori del Male dei loro diciassette anni
Thank you Satan
Per il peccato che fai nascere In seno alle più rigide virtù E per la noia che va a regnare All'angolo dei letti dove non sei più Per i bigotti che fai pascolare Nel prato come le pecore Per il tuo onore a non apparire Mai in televisione
Thank you Satan
Per tutto ciò e più ancora Per la solitudine dei re Il riso delle teste di morti Il mezzo di aggirare la legge E che non si mi faccia tacere E che canto per il tuo bene In questo mondo dove le museruole Non sono fatte più per i cani...
Thank you Satan
July 12 Baudelaire sulla boccaCi sono fiori stasera e bocche che crollano
sotto il loro peso..
una soglia infinita
da spargere con un dito sui capezzoli.
-
Anais e il delta bagnato
in Vhs
e Miller che spia dall'unica pagina che
ha strappato alle sue gambe
-
spegnetevi iridi !
nella coppa gialla di Morrison
ci sono serpenti che pregano al contrario
plotoni nei deserti
al centro una fronte che scotta
di proiettile
e
continua nel
blow job
-
a
leccare senza coscienza
una pazzia
eretta
.
ISABELLA SEI TU
?
o solo le tue mani
nella vagina letteraria?
,,
ci sono mali che affiorano
come i poemi erotici di Verlaine
nei pensieri puberali
- lì hai letti tempo fa e poi affogati dentro un cesso-
--
io prendo i fiori
amore
giro su me stesso
prima di farmi male
per
poi toccarti.
July 10 nessuna buona azione resta impunita VI PREGO DI AMARLA!!!!!!
se hai intenzione di rendermi la vita
misera, o di portarmi cattive
notizie,
riattacca
ora,
ma se intendi portarmi gioia nella vita,
grandi notizie,
a te,
io voglio parlare,
inizia a parlare.
Io voglio camminare la passeggiata,
giù, percorrendo stanze da bagno in cui mai
sono stato prima,
sgattaiolando nei cessi in cui mai sono stato prima,
noi si fa qualunque ed ogni cosa
che vuoi,
troppo non ci basta, come
un incidente d'auto da cui non riesci a tenere gli occhi lontano
come un treno in deraglio che devi guardare.
Voglio sfregare la mia faccia lì e mi
ci voglio rotolare e
mangiare l'odore,
la semplice gioia
del nuotatore,
assoluto gaudio in fogne senza fondo,
assolute fogne in gaudio senza fondo,
completamente pura
e vuoto,
mangiando il cielo
mangiando il cielo
mangiando il cielo,
milioni di stelle
vengono nel mio cuore,
bentornate a casa.
Martellanti chiodi nell'acciaio con un
pugno pieno d'acqua;
e afferrando una manciata di neve
dal fuoco.
Tanti anni fa
pensavo
di poter volare,
e forse
mi sono librato in volo.
July 04 QUEL POSTO e ' IL SUONO......mi rivolgo alla infinita mente bianca che affolla l'infinitamente denso mondo della rete...
voglio dare sfogo solo a libere associazioni.. sverginare il mio cervello qui ed ora, senza usare sostanze particolari..
ieri alla festa del mio amico gianmaria, ci siamo definiti 'nazicattoborghesicomunisti", fermandoci qui solo perchè il fiato non bastava.
non so se capirete: noi non siamo nessuna di queste cose, ne parliamo per uscirne fuori, per far sentire alle nostre orecchie e solo a loro che c'è oltre le parole e gli uomini che le producono e quel posto è il suono...
siamo ladri di quella bestemmia sonora che si agita nei discorsi comuni, nei gesti e negli sguardi che non ci controllano, in quel riso felice
stupratore che ci porgiamo negli intervalli..nn capite perchè sieti fatti di linguaggio come me ma non provate a uscirne fuori...
Oggi ho visto un quadro, di un artista contempoerroneo; un rosa o un altro fiore su un letto di piume, titolo:la pace ideale..
ho detto alla guida che mi faceva pensare alla morte, che è pace ma non certo ideale.. il titolo ere un testo, quella rosa diventava pesante se continuavo a guardarla,. perchè stare lì e sopra a quel titolo?
sto dicendo :basta alle opere che non siano l'artista stesso!!!
non l'ho inventato io l'adagio.
é un testo come gli altri che sto spacciando adesso con l'intenzione di tradirlo o meglio di tradirMi ..
adesso..
..
Cosi' mi presento,, per farmi cancellare via se volete...
ma pensate che se lo farete avrò vinto solo io!!!!!!
Per risplendere devi bruciare |
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